La luce è il primo punto in un progetto di Interior Design. Dalla luce naturale a quella artificiale gli elementi del progetto si coagulano intorno alla percezione sensibile; dalla distribuzione, alla tipologia edilizia fino alla scelta dei materiali e dei colori, tutto deve fare i conti con la sensibilità che è intimità.
Il progetto sviluppa questo tema come primo atto di una ricerca di intimacy della casa: l’uso dei diaframmi opachi e trasparenti che dividono ma non separano. Illuminazioni integrate per una luce diffusa e di accento per esaltare gli arredi e i diversi materiali. Gli spazi d’ingresso, del soggiorno, della zona pranzo e della cucina diventano un unico ambiente caratterizzato dalla pavimentazione in parquet di rovere montato a spina francese il cui disegno è posto in risalto dalla semplicità degli infissi e dei controsoffitti lineari. La luce artificiale divisa tra corpi ad incasso e oggetti espressivi individua vari scenari in relazione alla funzione. Gli spazi di servizio seguono lo stesso mood tra decoro e semplicità, con l’uso di gres colorati in pasta e resine che esaltano i cromatismi delle maioliche.
Il progetto d’interni sostenibile è principalmente un archivio sensibile ed intimo fatto di tecniche, materie, forme, colori, decori, tessuti, arredi: un racconto attento alla natura e ai processi trasformativi e produttivi artigianali.
Il progetto di ristrutturazione ha interessato un appartamento di 120 mq composto da tre stanze e due bagni, cucina e soggiorno – pranzo per una giovane coppia con figlio. Oggi la qualità degli spazi interni non è data solo dall’intrinseca qualità dei materiali utilizzati o dai loro processi produttivi e di approvvigionamento, ma anche da un’attenzione al processo trasformativo in generale. I lavori d’interni sono la principale operazione che produce rifiuti dalle caratteristiche più diverse con materiali di scarto speciali. Il progetto presentato ha individuato nella riduzione delle demolizioni, nel riuso o mantenimento degli elementi edilizi e d’interni, una strategia per favorire la sostenibilità. D’accordo con la committenza e le esigenze funzionali, il progetto sviluppa una sensibilità non solo estetica e d’interni, ma un processo trasformativo di riduzione delle emissioni dei mezzi preposti allo smaltimento: meno abbattimenti o sostituzioni di pavimentazioni. La vecchia tipologia edilizia trovata era fatta con eccessive divisioni della zona giorno. Il progetto si è sviluppato dal soggiorno/pranzo/cucina lasciando i bagni e la zona notte nelle dimensioni originarie. L’impegno maggiore è stato nella sostituzione degli infissi con altrettanti in alluminio a taglio termico e con profili sottili. Riduzione delle demolizioni con impianti a soffitto dentro controsoffittature tecniche che integrano l’illuminazione. Il progetto d’interni sostenibile è principalmente un archivio sensibile ed intimo fatto di tecniche, materie, forme, colori, decori, tessuti, arredi: un racconto attento alla natura e ai processi trasformativi e produttivi non solo industriali ma principalmente artigianali.
Pubblicazione: Selezione progetto finalista premio Architettura al Centro 2024 – Edicom edizioni